Tema: Oggi parlo di...Nel mondo ci sono parecchi bambini che nascono con dei problemi o delle malattie; una di esse è la Sindrome di Down: io ho un fratello che ha questa malattia ma non significa che lui non capisce. Molta gente li chiama: handicappati, mongoloidi o spastici ma in verità sono spastici quelli che si esprimono così, perché non capiscono il bene, la gioia di avere un fratello, perché ti fa capire che tutti gli uomini nascono con i loro diritti e che non sono giuste le volgarità che certa gente dice ad essi. Devo ammettere che tante volte mi vergogno di avere un fratello così, ma in sincerità gli voglio bene. Io questa esperienza la passo ogni giorno persino a scuola perché anche con noi in classe c'è un bambino con dei problemi. Io sono contenta di avere un fratello così, perché esso ci insegna ad amare in tutto il mondo, tutti quelli che non hanno comprensione, ad amare chi ha dei problemi… Noi dobbiamo voler bene a queste persone perché essi sono uguali a noi. Io mi ricordo che da piccola, io avevo sei anni, mio fratello lo imbrogliavo sempre, adesso mi pento perché so che l'avevo giudicato male e che gli avevo levato il diritto di ragionare. Adesso mio fratello è migliorato molto e se volessi imbrogliarlo non potrei perché mi accorgo che lui è normale. Questo regalo è un dono che manda il Signore. Io tante volte mi domando se mio fratello si accorge di avere dei problemi. Beh! lo sa il Signore ed io non lo voglio sapere perché questo è un segreto tra lui ed il Signore. Io sono molto contenta di aver conosciuto ciò che significa avere un bambino con dei problemi perché questo mi aiuta ad avere comprensione per chi ha questi problemi e questa è una ricchezza che accentua la mia vita. Maria Elena Padovan, ragazza di 11 anni, sorella di un ragazzo Down(“Un giorno dopo l’altro”- A. Contardi, P. Pasqua, A. Razzano – Ed. Guaraldi/Gu.fo. Edizioni S.r.l. - 1999)
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